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  Strutture Musei e attrazioni presenti sul territorio di Anguillara.

L’esedra dell’Acqua Claudia - Sito
Vicino allo stabilimento idrominerale dell’Acqua Claudia, sono visibili i resti di una grande villa romana, risalente al I secolo a. C. costruita su un pendio, aveva tre piani. La caratteristica principale di questa villa del periodo tardo repubblicano è l’uso massiccio della linea curva che ne costituisce l’elemento predominante. Per la maestria e il massiccio impiego, la villa di Anguillara è considerata uno dei capisaldi nella storia dell’architettura curvilinea romana, quella architettura che generò i mercati Traianei.

Mura di S. Stefano
Il complesso romano denominato Mura di S. Stefano è uno dei monumenti meglio conservati di tutto il comprensorio sabatino, la cui datazione più probabile è quella della seconda metà del II sec. d.C. Costruito in opera cementizia rivestita da una cortina di laterizi gialli e rossi, era in origine arricchita dal rivestimento di migliaia di frammenti marmorei policromi, facendogli assumere un aspetto maestoso.
L’area è composta da una struttura principale, da una cisterna a pianta quadrangolare e dai resti di un abside, originariamente appartenente ad una chiesa costruita intorno all’IX sec. d.C. e rimasta in uso almeno fino all’XI. Il suo abbandono risale probabilmente ai primi anni del XII sec.
Il complesso venne definitivamente abbandonato e lo rimase fino alla metà del XIX secolo, quando le epidemie di colera del 1856 e del 1867, costrinsero gli abitanti del paese ad adibire l’area all’interno della struttura principale come cimitero.
Le rovine furono oggetto di studio da parte del famoso architetto Palladio.

Via Clodia
L'antica Via Clodia ha origini lontane e remotissime. Venne spesso confusa con la via Cassia e la confusione tra i due itinerari durò fino al Medioevo.
La Clodia è quindi, più antica della Via Cassia. E’ probabile che il suo costruttore sia C. Claudius Centho censore del 225 a. C.

Ingresso del centro storico
La porta ben conservata del XVI secolo sormontata da un orologio accoglie il visitatore in una piccola piazzetta con uno stupendo belvedere sul lago di Bracciano e la caratteristica fontana delle Anguille opera di Ignazio Jacometti (1819-1883).

Palazzo Orsini
Oggi sede del Comune di Anguillara il palazzo venne realizzato nella prima metà del secolo XVI e come il complesso fortificato è attribuibile alla Signoria degli Orsini.
Fu infatti, Gentil Virginio Orsini che, tra il 1515 e il 1549, ristrutturò il precedente palazzo costruendo i due corpi più regolari dell'edificio: la loggia ad archi a tutto sesto e un porticato verso il giardino, l palazzo è di notevole rilievo perché conserva una serie di affreschi fatti tra il 1535 ed il 1539 dalla scuola di Raffaello.

Chiesa di S. Maria Assunta
Citata per la prima volta agli inizi del ‘500 fu oggetto di un complesso restauro nel 1700 e successivi lavori di ampliamento nel 1765. La chiesa ha conservato gli elementi principali del periodo cinquecentesco a cui però sono state aggiunte due navate laterali.
All’interno è possibile osservare una Madonna col Bambino", una "Assunzione" del Muziano ed alcuni Angeli del quattrocento.

Museo della Civiltà Contadina e della Cultura Popolare "Augusto Montori"
Museo nato dalla volontà e dalla nostalgia di alcuni abitanti di Anguillara che all’interno vi hanno raccolto numerosi reperti risalenti ad attività contadine e rurali.
Il museo è oggi intitolato all’ex sindaco Augusto Montori.

Centro Espositivo del Neolitico
In questo centro vengono conservati numerosi reperti rinvenuti nella zona risalenti al neolitico e, attrazione principale, una piroga romano rinvenuta 13 metri sottoterra in località La Marmotta.