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Molte sono le attrazioni di carattere storico-artistico presenti a Bassano, vediamole:
Palazzo di Bassano, Palazzo Giustiniani-Odescalchi
Il Palazzo, così come oggi si presenta, risulta evidente che ha subito un adattamento o meglio una trasformazione dell'antico maniero feudale. Il lavoro ebbe inizio forse già nel secolo XVI ad opera degli Anguillara, ma il complesso sia del palazzo sia della villa con annesso parco nell'odierna sistemazione è dovuta al Marchese Vincenzo Giustiniani. Il patrimonio contenuto in questo palazzo, costituito da pezzi d'armi, busti, statue, suppellettili e ogni genere di oggetti propri di un palazzo abitato per molto tempo, è stato ingiustamente trasferito e concentrato nel palazzo Odescalchi, nella vicina Bracciano, proprio dalla stessa famiglia Odescalchi. Degno di nota è un piccolo teatrino, situato al pian terreno e concepito alla maniera inglese: Vincenzo Giustiniani era stato infatti nella residenza estiva di Enrico VII d'Inghilterra, nel Surrey. Al suo interno si possono scorgere dei palchi in legno, prima tappezzati da drappi e utili ad ospitare il pubblico nobile, e un'ampia platea alla quale si accede per mezzo del cortile, riservata a tutto il popolo. All'interno del palazzo hanno prestato opera numerosi artisti: Antonio Tempesta; Bernardo Castello; Marcantonio Piamontese; Antonio Gaio; Domenico Zampieri detto il Domenichino; Paolo Guidotti, detto il Cavalier Borghese; Francesco Albani.
Parco del Palazzo
La
realizzazione dovuta a Vincenzo Giustiniani, attorno al 1600, il parco presenta molti giardini all’italiana.
Casino di Caccia
All'interno del parco adiacente al palazzo si trova questa residenza di caccia, disposta su tre livelli e ricca di decorazioni. Denominata dagli abitanti locali "La Rocca", per il suo aspetto precedentemente deteriorato, essa conserva un fascino del tutto particolare. Architettonicamente ricalca lo stile del palazzo, ma è munita di un'altana merlata e di una torre centrale, precedentemente circondata da altre quattro, poi distrutte dalla famiglia Odescalchi per rivalità: questa edificio originariamente ricalcava infatti in modo pressoché perfetto quello contenuto nello stemma Giustiniani sormontato da un'aquila. Al suo interno sono presenti decorazioni e stucchi di vario tipo.
Nel 2003 il Palazzo, il Parco e il Casino sono stati acquistati dallo Stato che ne sta dirigendo i restauri.
San Vincenzo Martire
Da vedere è sicuramente il complesso di San Vincenzo Martire, risalente al dopoguerra e costruito attorno alla chiesa di San Vincenzo risalente al ‘600. All’interno della chiesa sono presenti due lapidi, che riportano delle indulgenze particolari del papa Innocenzo X; degne di nota anche due tele disposte ai lati del transetto, una riguardante la nascita del Redentore e l'altra l'incoronazione di San Vincenzo martire. Più di tutti colpisce però la statua del Cristo Portacroce o Cristo Redentore, realizzata da Michelangelo Buonarroti agli inizi del '500 di eccezionale portamento e espressione, anche se, lasciata incompiuta dal grande fiorentino, fu terminata da mano successiva. Il complesso di San Vincenzo martire è ora di proprietà dei monaci benedettini silvestrini, ai quali è stato donato (assieme a diversi appezzamenti di terra) dal principe Odescalchi nel 1940.
Chiesa di Santa Maria dei Monti
All'interno troviamo resti di affreschi rappresentanti due nobili personaggi, probabilmente i committenti. Nell'abside resta un affresco di "Madonna con bambino". E' tradizione che ogni anno, il 1° maggio, viene celebrata una Santa Messa a conclusione di una processione votiva che parte dalla Parrocchia e risale fino alla chiesetta. Un tempo il percorso si articolava anche all'interno del parco del Palazzo Giustiniani-Odescalchi.
Chiesa di San Gratiliano
La chiesa del patrono si trova al centro della zona in cui i cittadini bassanesi sono soliti ritrovarsi. La collocazione non è ovviamente casuale. Narra infatti la tradizione che il santo martire fu giustiziato alle rive di un torrente tra Falerii e Falerii Novi (Civita Castellana) con una tragica decapitazione, era il 12 agosto del 313 d.C. Nel 1437 Capranica chiede a Civita Castellana la sua reliquia, che verrà poi posta in una chiesetta della Madonna del Ruscello, custodita da un eremita e venerata il 12 agosto di ogni anno. Il santo però apparve in sogno e ordinò di portare la sua testa nella cittadina di Bassano. Il monaco eremita si incamminò, giunse non molto lontano dal borgo e la testa rotolò tra i cespugli: lì oggi sorge la Chiesa di San Gratiliano, eretta nel 1546 per volere del popolo bassanese. All'interno troviamo numerosi affreschi, tra i quali, degni di nota, senz'altro quelli riguardanti le vicessitudini del santo. |
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