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  Il piccolo comune di Manziana che sorge sul lago di Bracciano è ricco di storia e di natura:
Il bosco Macchia Grande
Colpisce il visitatore per la maestosità dei suoi alberi, piante di Cerro adulte e mature, che circondano vaste radure, la principale delle quali è il cosiddetto “Prato del Camillo”. Accanto alle querce, sono presenti numerosi gli aceri selvatici, i carpini, i nespoli.
Il sottobosco è ricco di felci, rovi, rose canine, pungitopi, agrifogli, ciclamini.
La fauna comprende volpi, faine, scoiattoli, donnole, cinghiali, beccacce, picchi, ghiandaie, rapaci.
Il Monumento Naturale della Caldara ha una estensione di 90 ettari, e rappresenta un tipico fenomeno post vulcanico, che ha dato vita ad un caratteristico ecosistema.
La Caldara si estende per 88 ettari e presenta un contorno circolare, all’interno del quale si torva un laghetto da cui si sviluppano esplosioni freatiche di acque sulfuree che raggiungono la temperatura di 20 gradi.
Dal punto di vista botanico la zona è interessante per la presenza della Betulla, una specie tipicamente nordica che qui è riuscita ad acclimatarsi per le caratteristiche umidi e fresche della conca. Si ipotizza che il boschetto sia un “relitto” di era post-glaciale o che sia stato piantato nell’ottocento, rimane sempre il fatto che a temperature così basse il suo sviluppo è – sarebbe – pressoché impossibile.
I boschi che circondano la zona sono costituiti da castagni e querce, mentre il laghetto è contornato da Giunchi. La fauna locale vede la presenza di una vasta galassia di mammiferi – tasso, cinghiale, istrice, donnola - e numerosi uccelli, quali l’upupa, la ghiandaia, il picchio e rapaci notturni e diurni.

Ponte del Diavolo
Risalente forse del I sec. a.C. (età repubblicana), il Ponte del Diavolo era un viadotto della strada romana che collegava villaggio termale di Stigliano con la via Clodia, che univa Roma all’Aurelia, all’altezza del Monte Argentario. Alto 9 metri, lungo circa 90 metri, formato da un blocco unico centrale con arco a tutto sesto, è costruito in pietra locale vulcanica (tufo/peperino) secondo la tecnica dell’opus quadratum, ovvero la sovrapposizione blocchi di pietra a secco, senza malta.
Il ponte unisce le sponde del Fosso del Diavolo, che fa parte del Bacino del Lenta, affluente del Fiume Mignone, e segna il confine fra il Comune di Canale e il Comune di Manziana.

A Manziana si può visitare il famoso Palazzo Tittoni costruito su progetto del Vignola nel 1556 e costruito alla fine del 500 da Mascherino. Sulla piazza è stata costruita nel 1570 la Chiesa di San Giovanni Battista e dedicata al Santo Patrono di Manziana: dal 1944 al 1950 l’interno della Chiesa è stata decorata dal pittore Angelo Cordelli.

Pietro De Carolis portò l’acqua potabile a Manziana e fece costruire la meravigliosa fontana quadrilobata del 1733 posta al centro della piazza.