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  Sutri è una ricchissima cittadina in provincia di Viterbo colma di arte e di testimonianze di epoche passate.
Il Parco dell'Antichissima città di Sutri
E' il più piccolo parco regionale d'Italia (7 ettari). Al suo interno si trovano la Necropoli Etrusca, l'Anfiteatro romano, l'antico Mitreo e Villa Savorelli.

Cattedrale di Sutri
Costruita su edifici sacri precedenti, la cattedrale attuale risale al XII secolo, e fu consacrata da papa Innocenzo III nel 1207. Poco rimane dell’antica chiesa medievale di stile romanico, a causa dei rifacimenti in stile barocco compiuti nel XVII secolo e di quelli aggiuntisi nel XIX secolo, che ne hanno alterato l’antica maestosità e bellezza.

Chiesa della Madonna del Prato
Posta fuori dal borgo antico della cittadina. Essa è sita ai piedi del colle Savorelli, nella zona archeologica. Risale al XIII-XIV secolo ed è interamente scavata nel tufo, tanto che esternamente non vi è niente che riveli la presenza di una chiesa. Studi archeologici ipotizzano che in origine questo ambiente ipogeo, esclusa la zona absidale più recente, fosse un luogo di culto del dio Mitra, risalente al I-II secolo.

Anfiteatro romano

Interamente scavato nel tufo venne riportato alla luce tra il 1835 e il 1838 durante dei lavori commissionati dalla famiglia Savorelli. Organizzato su tre ordini di gradinate, potrebbe risalire ad epoca romana attorno alla fine del secolo II° avanti Cristo. La inusuale altezza dei gradini rispetto alle altre arene romane, adatti a stare in piedi e non seduti, può far supporre che l'anfiteatro veniva usato in tempi etruschi per le riunioni tra le città guerriere della confederazione.

Un remoto racconto narra che una delle tante cavità scavate nel tufo ed utilizzate dagli etruschi come sepolcri fu il luogo ove nacque il celebre eroe epico e paladino imperiale Orlando. Secondo la leggenda, Carlo Magno, non condividendo la relazione che la sorella Berta intratteneva con il guerriero Milone, dal quale era stata ingravidata, la ripudiò e la scacciò. Berta nel suo lungo pellegrinare giunse a Sutri e qui, in una grotta, diede alla luce il figlio Orlando. Carlo Magno nel suo lungo viaggio verso Roma, dove si recava per essere incoronato imperatore, si fermò nella cittadina, ed incontrato il nipote lo prese con sé e ne fece un fidato paladino della corona.
La grotta è ancora visibile lungo la Via Cassia in direzione di Roma, ove si apre un grosso antro al quale si accede da un viottolo. Ma il legame tra Sutri e la Francia non è certo riducibile alla pura e semplice leggenda. Nel Medioevo Sutri era infatti una delle tappe principali della Via Francigena, la grande arteria stradale che, ricalcando il corso della consolare romana Cassia, collegava Parigi a Roma. Tracce evidenti di questo rapporto rimangono anche nella tradizione popolare, che ha attribuito a molte delle rovine che dipingono il paesaggio sutrino una derivazione francese.
E’ il caso, ad esempio, del cosiddetto “Castello di Carlo Magno”, situato all’interno della Villa Savorelli e le cui origini non sono state ancora chiarite, ove si pensa sia avvenuto l’incontro tra il re franco e papa Leone III. Nondimeno, del resto, molti dei ruderi visibili presentano effettivamente elementi architettonici d’Oltralpe, soprattutto di stile gotico e spesso affatto estranei alle caratteristiche delle altre emergenze monumentali della zona, segno, questo, di un prolungato intervento di maestranze francesi a Sutri, almeno fino al XIII secolo.
Non a caso si è più volte ipotizzato il passaggio qui dei templari, come testimonierebbe la presenza della cappella di Santa Maria del Tempio, il cui nome rimanda subito al misterioso ordine di monaci-cavalieri, che peraltro – coincidenza curiosa – appare sempre strettamente legato, nel Lazio, proprio a quelle località la cui fondazione leggendaria è fatta risalire a Saturno.

Villa Savorelli
A dominio di un alto promontorio roccioso, puntellato alla base da numerose cavità etrusche e romane è Villa Savorelli, un elegante palazzo settecentesco, costruito su una preesistente struttura e immerso nello straordinario paesaggio del Parco di Sutri. Ricca di ambienti talvolta contrastanti, la villa si presenta dapprima con delicati giardini all’italiana i cui sentierini indicano la via per i resti del castello di Carlo Magno Santa Maria del Tempio La Cappella di Santa Maria del Tempio o Cappella dei Cavalieri di Malta,Chiesa del grande Ordine Templare risalente alla metà del 1200, posta sulla Via Francigena.
Restaurata nel 2000 e adibita oggi a Centro servizi del Parco, presenta una struttura tipicamente rinascimentale con pochi fregi e decorazioni esterne (XV sec.). All’interno è conservato l’unico altare, dedicato a S.Maria del Tempio: due grandi Angeli acefali sorreggono una cornice con tre immagini sacre affrescate. Al centro si trova l’immagine della Madonna con Bambino (di autore ignoto) di stile tardobarocco.
Sopra la cornice tre Angeli attorniano il mezzo busto benedicente di Dio Padre. Dopo la soppressione dell'ordine dei Templari la chiesa è stata trasferita in proprietà ai Cavalieri di Malta così come la commenda di Santa Maria in Carbonara di Viterbo, alla quale è sempre appartenuta.

La Necropoli Etrusca
E' una delle più importanti necropoli rupestri di età etrusco-romana. Nella necropoli, che è adiacente alla via Cassia, si trovano diverse tipologie di tombe: quella a camera tipica etrusca, l'arcosolio e la nicchia tipica del colombaio per le urne cinerarie.

Il Museo del Patrimonium di Sutri
Nasce nel 1998 sulla base di un progetto finanziato dalla Regione Lazio. La Sede Museale è situata in un edificio del XVI secolo, in origine Palazzo della Comunità della Città, poi Ospedale, restaurato recentemente per ospitare insieme con le Collezioni, l'Archivio Storico e la Biblioteca.L'edificio di armoniosa struttura architettonica cinquecentesca, con cortile interno e un doppio loggiato prospiciente la valletta attraversata dalla via Cassia, insiste su strutture molto più antiche, in parte sulle mura medievali e in parte su mura di Età Romana (II sec. d.C).
Le raccolte museali, in gran parte provenienti dalla Chiesa Cattedrale dell'Assunta e dal piccolo Museo Diocesano ad essa annesso, dalla Chiesa di S.Francesco e dalla diruta Chiesa rupestre di S.Fortunata, vogliono documentare la ricchissima Storia cittadina atraversata per tutto il Medievo e il Rinascimento dai grandi eventi della Storia Papale ed Imperiale, ancora fino al 1700, luogo di intervento munifico da parte della Chiesa con l'arredo della sede francescana sotto Sisto V, o la completa ristrutturazione della Cattedrale nel XVIII sec.